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	<title>Gioni Cadamuro - Business Sport Coach &#187; blog</title>
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		<title>Domande che potrebbero farti a un colloquio di lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 17:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sai prepararti al meglio a un colloquio di lavoro? Quest&#8217;articolo &#8220;intrigante&#8221; mette in evidenza 25 domande che potrebbero porti a un colloquio di lavoro. Non le classiche cui normalmente ti prepari, ma domande che esplorano ambiti e competenze che potresti aver tralasciato dando loro poca importanza. Devo dire in tutta sincerità che alcune mi hanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Sai prepararti al meglio a un colloquio di lavoro?</h2>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;articolo &#8220;intrigante&#8221; mette in evidenza 25 domande che potrebbero porti a un colloquio di lavoro. Non le classiche cui normalmente ti prepari, ma domande che esplorano ambiti e competenze che potresti aver tralasciato dando loro poca importanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo dire in tutta sincerità che alcune mi hanno messo in difficoltà e mi sono chiesto che cosa avrei risposto. Potrebbe sembrare superfluo trovare le risposte a queste domande&#8230;forse non te le faranno mai, ma provare a dare loro delle risposte è comunque un buon esercizio di valutazione della conoscenza che hai del mondo e di te stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon divertimento</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline; color: #993300;"><a style="color: #993300; text-decoration: underline;" href="https://www.elle.com/it/magazine/a33848316/che-domande-fanno-ai-colloqui-di-lavoro/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo</a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2020/09/colloquio-di-lavoro.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2040" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2020/09/colloquio-di-lavoro-1024x678.jpg" alt="colloquio di lavoro" width="1024" height="678" /></a></p>
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		<title>Il principio dei piccoli passi</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/il-principio-dei-piccoli-passi/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 13:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come costruire obiettivi con il principio dei piccoli passi Tempo di lettura 4 minuti Quando si parla di cambiamenti o crescita personale, uno dei principi che dovresti tenere a mente è quello dei piccoli passi. Anche quando definisci obiettivi ambiziosi, avere chiari quali saranno i passaggi utili per il loro raggiungimento, ti permetterà di “scomporre” [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Come costruire obiettivi con il principio dei piccoli passi</h1>
<p><strong><span style="text-decoration: underline; color: #008000;">Tempo di lettura 4 minuti</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando si parla di cambiamenti o crescita personale, uno dei principi che dovresti tenere a mente è quello dei piccoli passi.<br />
Anche quando definisci obiettivi ambiziosi, avere chiari quali saranno i passaggi utili per il loro raggiungimento, ti permetterà di “scomporre” il tuo obiettivo di risultato in micro obiettivi da perseguire quasi quotidianamente.</p>
<p style="text-align: justify;">I vantaggi sono molteplici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Gestire piccoli obiettivi diventa più semplice a livello d&#8217;impegno. L’energia che dovrai utilizzare per gestire i tuoi micro obiettivi sarà minore e di conseguenza alzerai le probabilità di riuscirci.</li>
<li>Il livello di stress dovuto al cambiamento in atto è affrontabile. Ricorda che lo stress non è necessariamente un&#8217;emozione negativa se ben dosata e in equilibrio con la tua personale capacità di sopportazione.</li>
<li>Ogni micro obiettivo diventa una tappa di verifica. Sia nel caso che tu abbia raggiunto l’obiettivo, o nel caso che non sia successo, potrai comprendere in tempo reale eventuali accorgimenti da apportare.</li>
<li>Ogni obiettivo raggiunto potrebbe essere fonte di gratificazione. Sentirti felice di aver raggiunto il tuo micro obiettivo, ti darà la carica e la motivazione per andare avanti nel tuo scopo e potrai anche adottare dei momenti di autogratificazione che ti aiuteranno a recuperare forza e convinzione in quello che stai facendo.</li>
<li>Allenare il cervello. Di fronte a piccoli cambiamenti, il cervello porrà meno resistenza e più facilmente seguirà le tue indicazioni. Ricorda che il cervello consuma molta energia e tende a rimanere sulle vecchie abitudini anche per un risparmio energetico.</li>
<li>Maggiore consapevolezza. La consapevolezza di te stesso sarà rinforzata dal raggiungimento dei tuoi micro obiettivi. Avrai la possibilità di capire se quello che hai deciso ti fa sentire meglio e se la strada è quella giusta.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi sono solo alcuni dei vantaggi dei piccoli passi.</p>
<p style="text-align: justify;">Porti obiettivi quotidiani nel lavoro o nella vita privata ti aiuterà a condurre una vita più stimolante e appassionante.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizia con il chiarirti al meglio i motivi per cui vuoi cambiare, cerca le ragioni più profonde e che riguardano solo te stesso e non eventuali stimoli o esigenze esterne. Capire il reale motivo del cambiamento è fondamentale perché quando ti troverai a dover agire, la giusta convinzione di quello che stai facendo, ti sarà di enorme aiuto per non mollare e superare gli ostacoli.<br />
E già, perché ci saranno ostacoli lungo il percorso e dovrai attingere a tutta la tua energia e motivazione per affrontarli, risolverli e andare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per terminare, prenditi il giusto tempo per disegnare su carta il tuo percorso e scrivi le ragioni che sostengono il tuo obiettivo. Scrivi tutti i micro obiettivi che riesci a visualizzare e cerca di essere fedele al tuo progetto, mantenendo la giusta elasticità mentale nelle eventuali correzioni di percorso senza per questo sentirti in colpa.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon primo piccolo passo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2020/09/camminare-in-montagna-min.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2032" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2020/09/camminare-in-montagna-min-1024x768.jpg" alt="camminare in montagna-min" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Gli occhi ci parlano</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/gli-occhi-ci-parlano/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2020 10:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gli occhi parlano. Da oggi ricominciamo una lenta normalità che ci porterà di nuovo ad avere contatti sociali pur con delle evidenti limitazioni. Niente abbracci, strette di mano, sorrisi nascosti dalle mascherine…insomma una serie di mancati segnali che ci aiutano nella gestione delle relazioni. Gli occhi invece saranno ben visibili. Naturalmente parlando di paraverbale, possiamo [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli occhi parlano.</p>
<p style="text-align: justify;">Da oggi ricominciamo una lenta normalità che ci porterà di nuovo ad avere contatti sociali pur con delle evidenti limitazioni.<br />
Niente abbracci, strette di mano, sorrisi nascosti dalle mascherine…insomma una serie di mancati segnali che ci aiutano nella gestione delle relazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli occhi invece saranno ben visibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente parlando di paraverbale, possiamo porre la nostra attenzione anche sul tono della voce della persona, sul ritmo con cui parla e sulle parole, ma per quanto riguarda l’espressione facciale, avremo meno segnali da decifrare.</p>
<p style="text-align: justify;">Proviamo allora a comprendere come leggere i segnali che ci possono dare gli occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono diversi articoli on line ma per ora vi segnalo questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona lettura</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a style="color: #993300; text-decoration: underline;" href="https://lamenteemeravigliosa.it/leggere-le-emozioni-occhi/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo</a></span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2020/05/occhi.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2014" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2020/05/occhi-1024x683.jpg" alt="occhi" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La forza di una squadra sta nei singoli</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/la-forza-di-una-squadra-sta-nei-singoli/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 13:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato ho avuto la riprova che la forza di una squadra (che si tratti di sport o lavoro ma anche di una famiglia) sta nei singoli. La consapevolezza personale delle proprie potenzialità, la convinzione di riuscire in quello che si sta facendo, il sentirsi parte di un gruppo che condivide un obiettivo comune, la chiarezza [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sabato ho avuto la riprova che la forza di una squadra (che si tratti di sport o lavoro ma anche di una famiglia) sta nei singoli.<br />
La consapevolezza personale delle proprie potenzialità, la convinzione di riuscire in quello che si sta facendo, il sentirsi parte di un gruppo che condivide un obiettivo comune, la chiarezza del ruolo che ricopre e delle sue responsabilità, fa sì che l’unione dei singoli siano la forza della squadra.<br />
Sembra una banalità ma in realtà racchiude l’essenza della relazione efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni persona è unica e come tale va “sostenuta” nell’esprimere la sua personalità e nel sviluppare le capacità che gli permetteranno di dare il massimo contributo al raggiungimento degli obiettivi personali e comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello sport questo concetto è più evidente, anche in quello di squadra dove il risultato è dato dalla somma dei singoli. <strong>Ogni giocatore si deve concentrare sulla propria performance senza pensare a quella del compagno e così facendo il gruppo avrà la massima espressione di gioco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel lavoro non siamo troppo lontani dal concetto sportivo. Cambiano i temi e le dinamiche ma il processo è comune. <strong>Il capo ufficio può essere considerato un “allenatore” di risorse umane che deve sapere come mettere in condizione i suoi collaboratori per lavorare al meglio, ognuno con le sue caratteristiche personali nel rispetto degli obiettivi comuni definiti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><u>In sostanza si parte sempre dal singolo, che messo in condizione di esprimere al meglio la sua personalità, sarà in grado di creare le giuste relazioni per rendere il lavoro di squadra focalizzato e di qualità.</u></p>
<p style="text-align: justify;">Ho volutamente inserito in questo contesto anche la famiglia perché considero il nucleo famigliare una realtà che necessita di chiarezza di ruoli e di regole.<br />
Aspetti che vengono trasmessi sicuramente dai genitori ma che devono tenere conto che i figli sono delle persone uniche a loro volta, con la loro personalità che va rispettata e accompagnata nell’esprimersi nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In termini pratici alcuni aspetti che emergono da queste considerazioni sono:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Rispetto della specificità di ognuno</li>
<li>Avere chiari gli obiettivi comuni</li>
<li>Avere chiari gli obiettivi personali</li>
<li>Rispetto delle persone che abbiamo al nostro fianco</li>
<li>Sentirsi liberi di esprimere la propria personalità</li>
<li>Percepire il senso di autorealizzazione</li>
<li>Condivisione e confronto aperto</li>
<li>Capacità di attivare le personali potenzialità</li>
<li>Conoscere se stessi in modo completo</li>
<li>Cercare il miglioramento continuo sia personale che professionale</li>
<li>Fidarsi dei compagni/colleghi di lavoro</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste poche parole non possono certo essere esaustive sul tema, ma come sempre, se vi prendete un momento di riflessione potete trasformare i punti di cui sopra in domande a cui rispondere per avere una prima verifica della vostra personale situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2019/02/fare-squadra.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1944" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2019/02/fare-squadra-1024x683.jpg" alt="fare squadra" width="1024" height="683" /></a></p>
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		<title>Il triangolo sportivo &#8220;genitori-atleti-allenatori&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 13:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C’è una canzone famosa che dice: ” il triangolo no…non l’avevo considerato”. Questa frase la possiamo tranquillamente utilizzare quando parliamo dell’evoluzione del mondo agonistico giovanile. Accanto al rapporto allenatore-atleta, oggi si è inserita in modo importante una nuova figura che se gestita con la corretta attenzione e valorizzata, può aiutare a svolgere il compito di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it/blog/il-triangolo-sportivo/">Il triangolo sportivo &#8220;genitori-atleti-allenatori&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it">Gioni Cadamuro - Business Sport Coach</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è una canzone famosa che dice: ” il triangolo no…non l’avevo considerato”.<br />
Questa frase la possiamo tranquillamente utilizzare quando parliamo dell’evoluzione del mondo agonistico giovanile.<br />
<strong>Accanto al rapporto allenatore-atleta, oggi si è inserita in modo importante una nuova figura che se gestita con la corretta attenzione e valorizzata, può aiutare a svolgere il compito di allenatore nel migliore dei modi.</strong><br />
<strong> Sto parlando del genitore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando ero un piccolo atleta (molto tempo fa..uff), i genitori erano decisamente meno presenti e non partecipavano agli allenamenti. La gestione famigliare era diversa&#8230;tutto qua.<br />
Non è meglio o peggio di una volta, semplicemente sono cambiati i tempi e in questo devono cambiare anche le qualità di chi presta la sua passione nell’allenare i giovani atleti.</p>
<p style="text-align: justify;">La presenza del genitore oggi non può più essere considerata un dato secondario (accompagna e viene a prendere il figlio) ma un aspetto su cui riflettere per ottimizzare il lavoro che si svolge con l’atleta adolescente.<br />
Perché un ragazzino possa crescere e sviluppare al meglio il suo potenziale sportivo e non, la società deve considerare di curare con attenzione anche le relazioni con i genitori, che possono diventare un valore aggiunto al lavoro degli allenatori, e sostenere l’operato della società.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La triangolazione “genitore-atleta-allenatore” è una relazione &#8220;delicata&#8221; che ha bisogno di capacità relazionali che vanno oltre l’aspetto tecnico e didattico dello sport, come la capacità di ascoltare o di comunicare in modo chiaro per fare un esempio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come fare?<br />
Alcuni aspetti su cui riflettere possono essere:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Definire con chiarezza gli obiettivi della società</li>
<li>Avere una chiara e trasparente filosofia di come si vuole sviluppare l’aspetto agonistico nel settore giovanile</li>
<li>Comunicare in modo chiaro e aperto sia gli obiettivi sia la filosofia della società ai genitori</li>
<li>Accettare che ci siano pareri discordanti tra i genitori e relazionarsi con essi per capire se ci possono essere punti d&#8217;incontro</li>
<li>Avere chiaro il ruolo educativo dei ragazzi, oltre a quello agonistico. Chi allena i giovani sta trasmettendo valori sportivi importanti che potranno fare parte della vita dei ragazzi, oltre i loro risultati sportivi</li>
<li>Creare degli incontri sistematici e programmati con i genitori per tenerli informati del lavoro che si svolge, delle difficoltà e delle soluzioni che si stanno adottando</li>
<li>Sviluppare al meglio le capacità relazionali utili per costruire delle relazioni efficaci con i genitori oltre che con gli atleti</li>
<li>Gestire al meglio le situazioni conflittuali e/o di disaccordo, attraverso colloqui personali e costruttivi</li>
<li>Formare gli allenatori sulle capacità relazionali, come l’intelligenza Emotiva, la relazione e la costruzione di obiettivi chiari e la capacità di comunicare in modo assertivo</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Un genitori convinto della bontà del lavoro che la società svolge con suo figlio, sarà di grande aiuto nella gestione agonistica del ragazzo, nel presente e per la sua futura crescita.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unione fa la forza!</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2019/02/lunione-fa-la-forza.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1932" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2019/02/lunione-fa-la-forza-1024x678.jpg" alt="l'unione fa la forza" width="1024" height="678" /></a></p>
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		<item>
		<title>Quando la stanchezza ti dice di rallentare</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/quando-la-stanchezza-ti-dice-di-rallentare/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 07:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Rallentare il proprio ritmo di vita nei momenti difficili ti permette di rimanere concentrato sulle cose importanti L’equilibrio deriva dalla capacità di riconoscere il proprio stato d’animo e di cosa hai bisogno in quel momento. In tutto questo può insorgere un senso di stanchezza che deriva dagli impegni lavorativi e dalla vita privata, con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it/blog/quando-la-stanchezza-ti-dice-di-rallentare/">Quando la stanchezza ti dice di rallentare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it">Gioni Cadamuro - Business Sport Coach</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Rallentare il proprio ritmo di vita nei momenti difficili ti permette di rimanere concentrato sulle cose importanti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’equilibrio deriva dalla capacità di riconoscere il proprio stato d’animo e di cosa hai bisogno in quel momento.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo può insorgere un senso di stanchezza che deriva dagli impegni lavorativi e dalla vita privata, con il rischio di accelerare per risolvere meglio e più velocemente le questioni in sospeso.</p>
<p style="text-align: justify;">Così facendo c&#8217;è la probabilità di non rimanere concentrato e lucido nelle scelte e nelle decisioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Prova invece a rallentare, a prenderti il giusto tempo per valutare al meglio la situazione e individuare veramente quali sono le ragioni per cui fai una cosa e quale può essere l’azione migliore da portare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ti trovi in uno stato di stanchezza mentale e fisica, ogni pensiero, ogni visione viene “sporcata” dalla mancanza di energia necessaria a mantenere un atteggiamento positivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FERMATI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Datti il tempo per ricaricarti e tornare padrone della tua vita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ti potrà sembrare di non fare, di non produrre, ma in realtà stai elaborando con calma i tuoi pensieri e maturando le tue decisioni in modo consapevole, con il risultato che le tue scelte saranno ponderate e in equilibrio con quello che sei e quello di cui hai bisogno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Impara a riconoscere i momenti in cui rallentare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dosare le energie ti permette di non essere in balia degli eventi esterni e di dare respiro alle tue priorità gestendo al meglio la tua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Concentrati sulle cose che sono sotto il tuo controllo e lascia andare le situazioni su cui non hai potere. Così facendo otterrai il meglio da ogni tua decisione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2017/10/rallentare.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1802" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2017/10/rallentare-1024x678.jpg" alt="rallentare" width="1024" height="678" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Un abbraccio vale più di mille parole</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/un-abbraccio-vale-piu-di-mille-parole/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 15:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Hai mai pensato a quello che ricevi e trasmetti con un abbraccio? Nelle relazioni personali sono diverse le forme che possono attivare la tua empatia e le tue emozioni ma di sicuro l’abbraccio porta con se diversi aspetti che lo rendono completo. Il contatto fisico dell’abbraccio amplifica la trasmissione del sentimento che provi per la [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Hai mai pensato a quello che ricevi e trasmetti con un abbraccio?</h3>
<p style="text-align: justify;">Nelle <span style="color: #000000;"><strong>relazioni personali</strong></span> sono diverse le forme che possono attivare la tua empatia e le tue emozioni ma di sicuro l’abbraccio porta con se diversi aspetti che lo rendono completo.<br />
Il contatto fisico dell’abbraccio amplifica la trasmissione del sentimento che provi per la persona a cui lo doni.<br />
L’abbraccio è un gesto molto bello in tante situazioni, nella felicità, nella difficoltà o nella tristezza, nella gioia di rivedere una persona. Dare un abbraccio  permette di dimostrare tutta la tua presenza emotiva e fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contatto umano con le persone a te vicine è un chiaro segnale di vicinanza che necessità di continuità nel tempo. <span style="text-decoration: underline;">Abbracciarle spezza quella lontananza che potrebbe crearsi nella vita di tutti i giorni in cui erroneamente diamo per scontato le cose…tra cui i sentimenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Non servono parole perché il gesto in sé porta tutta la sua forza  che lo rende “carico emotivamente”.<br />
Il calore umano che puoi ricevere e donare attraverso un abbraccio, è qualcosa di unico che stiamo perdendo nelle nostre vite frenetiche. Ecco allora che <strong>rallentare e prenderti il tempo di abbracciare le persone a te care</strong>, ti riporta in contatto con loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un figlio, la tua compagna, un amico, chiunque può essere meritevole di un tuo abbraccio e di vivere l’emozione di “sentire” il tuo affetto e amore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abbraccia le persone a te care….ne saranno felici e tu con loro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2017/10/abbraccio-amici.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1782" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2017/10/abbraccio-amici-1024x682.jpg" alt="abbraccio amici" width="1024" height="682" /></a></p>
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		<title>Un esercizio per la creatività</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/un-esercizio-per-la-creativita/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 16:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una delle caratteristiche utili per sviluppare la creatività è la curiosità. Le idee non nascono dal nulla ma si formano osservando quello che ti circonda, cosa ti piace e quello che il mondo ti propone. Essere curioso ti permette di osservare situazioni e cose in modo diverso o semplicemente mettere attenzione a particolari cui di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Una delle caratteristiche utili per sviluppare la creatività è la curiosità<span style="color: #993300;">.</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Le idee non nascono dal nulla ma si formano osservando quello che ti circonda, cosa ti piace e quello che il mondo ti propone.<br />
Essere curioso ti permette di osservare situazioni e cose in modo diverso o semplicemente mettere attenzione a particolari cui di solito non fai caso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco un semplice esercizio che può aiutarti a sviluppare la <span style="text-decoration: underline; color: #993300;"><span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #993300; text-decoration: underline;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Curiosit%C3%A0" target="_blank">curiosità</a></span></span></strong> che puoi fare in qualsiasi luogo e momento delle tue giornate.</p>
<p style="text-align: justify;">Esci da casa e cambia strada, cammina in un nuovo vicolo, osserva da vicino un negozio che sei solito non frequentare.<br />
Fermati a osservare se hai dei nuovi vicini di casa. Osserva la città o il tuo quartiere con calma e con una prospettiva diversa che è quella di carpire angoli nuovi.<br />
Tornato a casa, annota tutto quello che hai osservato e cerca di comprendere se nel farlo, hai avuto delle sensazioni particolari, come di sorpresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo talmente abituati a uscire da casa per un motivo preciso che non vediamo più quello che cambia attorno a noi.<br />
Prenderti del tempo per curiosare il luogo in cui vivi potrebbe rivelarsi un gioco interessante e utile per trovare nuovi motivi per cui ami vivere in quel posto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2017/03/curiosità.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1665" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2017/03/curiosità-1024x576.jpg" alt="curiosità" width="823" height="463" /></a></p>
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		<title>I.A.D. Internet addiction disorder</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/d-internet-addiction-disorder/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 18:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Vi riconoscete? Ecco alcune delle nuove malattie provocate dall&#8217;utilizzo &#8220;forzato&#8221; di internet che si racchiudono sotto il termine di I.A.D. (internet addiction disorder). Phantom ringing sindrome Le persone con questa “sindrome” lamentano la presenza costante di ronzii, vibrazioni e suoni che li induce pensare che il proprio telefono stia squillando o vibrando. Circa il 70 [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Vi riconoscete?</h2>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcune delle nuove malattie provocate dall&#8217;utilizzo &#8220;forzato&#8221; di internet che si racchiudono sotto il termine di I.A.D. (internet addiction disorder).</p>
<p><span style="color: #808080;">Phantom ringing sindrome</span></p>
<p style="text-align: justify;">Le persone con questa “sindrome” lamentano la <strong>presenza costante di ronzii</strong>, vibrazioni e suoni che li induce pensare che il proprio telefono stia squillando o vibrando.<br />
Circa il 70 per cento degli utenti che utilizzano i cellulari ha sperimentato, almeno una volta nella propria vita.</p>
<p><span style="color: #808080;">Nomophobia</span></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i nuovi disturbi provocati da un uso continuo di Internet vi è la nomophobia, nota come la paura di non avere accesso a un dispositivo mobile.  Questa sensazione, secondo un rapporto del “The Daily Mail”, riguarda ben il 77% delle persone, a seconda della fascia di età esaminata. Nel complesso, il 66% di tutti gli utenti sperimenta <strong>ansia e nervosismo in presenza di batteria del cellulare scarica</strong> o nell’eventualità in cui ci si dimentica del dispositivo mobile a casa.</p>
<p><span style="color: #808080;">Cybersickness</span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver utilizzato internet o lo smartphone, ti senti disorientato e hai vertigini? Se ti capita di frequente, potresti essere “vittima” di un effetto provocato dalle nuove tecnologie: la <strong>cybersickness</strong>.<br />
La causa di questo sintomo è quello che gli esperti informatici chiamano <strong>effetto di parallasse</strong> (tipico di molti cellulari di nuova generazione): il fenomeno per cui un oggetto sembra spostarsi rispetto allo sfondo se si cambia il punto di osservazione e che, a lungo andare, può innescare i sintomi descritti precedentemente.</p>
<p><span style="color: #808080;">Depressione da facebook</span></p>
<p style="text-align: justify;">Facebook è un social network e le interazioni sociali che crea,  possono portare ad una particolare forma di “depressione” definita, appunto, depressione da facebook.<br />
Un fattore che contribuisce alla creazione di questa condizione è il modo in cui la gente vive e usa i social media. Su facebook, gli individui, in genere, pubblicano  immagini e post che rimandano un’immagine positiva di sé e questo può portare a credere che le vite che conducono gli altri siano migliori della propria e sperimentare, pertanto, un abbassamento del tono dell’umore. Un circolo vizioso che rischia di farci <strong>perdere di vista il nostro benessere</strong>.</p>
<p><span style="color: #808080;">Online gaming addiction</span></p>
<p style="text-align: justify;">Due disturbi molto diffusi con l’avvento delle nuove tecnologie, sono la cosiddetta <strong>dipendenza da internet e la dipendenza da gioco on line</strong>, vale a dire un uso sconsiderato di internet in grado di provocare effetti negativi nella vita della persona.</p>
<p><span style="color: #808080;">Cyberchondria</span></p>
<p style="text-align: justify;">Molto simile all’ipocondria, un disturbo “innescato”dal continuo accesso ad internet è la <strong>cybercondria</strong>.<br />
Gli individui che vivono questa condizione credono di avere malattie gravi e si avvalgono dell’uso costante di internet per la conferma o meno della “diagnosi”. Purtroppo, le persone che comunemente usano Internet come “un medico di riferimento” si confrontano con false notizie e scenari negativi che conducono a sperimentare ulteriormente vissuti di <strong>panico</strong> e <strong>ansia, </strong>dando vita ad un circolo vizioso che incrementa il problema stesso.</p>
<p><span style="color: #808080;">Effetto google</span></p>
<p style="text-align: justify;">Tra tutti i nuovi disturbi provocati dall’uso delle nuove tecnologie, l’<strong>effetto Google</strong> è uno dei più particolari.<br />
Secondo le ricerche, l’accesso costante alle informazioni illimitate di internet contribuisce a peggiorare sia la nostra memoria che l’attenzione, sia il nostro personale modo di ricordare e recuperare le informazioni. E’ come se fossimo ormai abituati a far affidamento ad internet e alla sua “memoria infinita” a discapito, dunque, della nostre abilità mnemoniche e attentive. Un uso eccessivo di internet, dunque, può condurre ad un deterioramente cognitivo che è possibile evitare, continuando a mantenere la nostra mente sempre attiva e “allenata” e riducendo al minimo necessario l’uso di pc e smartphone o comunque, integrando tale utilizzo con “vecchie ma pur sempre sane abitudini” (scrivere una lettera a mano, leggere un libro ecc…).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2017/03/I.A.D..jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1636" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2017/03/I.A.D.-1024x683.jpg" alt="I.A.D." width="818" height="545" /></a></p>
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		<title>Per non abituarsi alle abitudini bisogna non abituarsi</title>
		<link>https://www.gionicadamuro.it/blog/per-non-abituarsi-alle-abitudini-bisogna-non-abituarsi/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 10:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gioni cadamuro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho sempre pensato che una delle caratteristiche più importanti della vita sia avere spirito di adattamento ed elasticità ai cambiamenti che avvengono. Diventare rigidi sulle nostre convinzioni che abbiamo “sposato” per essere coerenti con noi stessi e con chi ci circonda non sempre è la soluzione più corretta. Cambiamo fisicamente e lo facciamo anche nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it/blog/per-non-abituarsi-alle-abitudini-bisogna-non-abituarsi/">Per non abituarsi alle abitudini bisogna non abituarsi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it">Gioni Cadamuro - Business Sport Coach</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho sempre pensato che una delle caratteristiche più importanti della vita sia avere spirito di adattamento ed elasticità ai cambiamenti che avvengono.</p>
<p style="text-align: justify;">Diventare rigidi sulle nostre convinzioni che abbiamo “sposato” per essere coerenti con noi stessi e con chi ci circonda non sempre è la soluzione più corretta.<br />
Cambiamo fisicamente e lo facciamo anche nella mente, anche se non sempre ne siamo consapevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovremmo cercare di comprendere questo “equilibrio instabile” che fa parte del nostro essere e capire che cambiare a volte significa andare contro tutto quello che abbiamo seguito nella nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>Ma come fare?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dalle piccole cose, le piccole abitudini che ci portiamo dietro da anni.<br />
Cambiare strada per andare al lavoro, cambiare il nostro rituale per andare a letto, provare nuove soluzioni alle nostre giornate, cambiare cibo, cambiare bar, modificare il nostro atteggiamento nei confronti dei problemi e vederli come sfide o qualsiasi cosa vi venga in mente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Fate lavorare la vostra fantasia.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per non abituarsi alle abitudini bisogna non abituarsi….</strong>sembra uno scioglilingua ma racchiude tutto il senso del vivere con continuo stupore di come a qualsiasi età ci sia spazio per ripartire in modo diverso, come se vivessimo più vite in una.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Buon cambiamento.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://gionicadamuro.prometeocoaching.it/wp-content/uploads/2017/02/cambiamento.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1596" src="https://www.gionicadamuro.it/wp-content/uploads/2017/02/cambiamento-1024x681.jpg" alt="cambiamento" width="822" height="547" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it/blog/per-non-abituarsi-alle-abitudini-bisogna-non-abituarsi/">Per non abituarsi alle abitudini bisogna non abituarsi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.gionicadamuro.it">Gioni Cadamuro - Business Sport Coach</a>.</p>
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